Quali sono i sette punti chakra del nostro corpo?

Quali sono i sette punti chakra

Hai recentemente iniziato a fare Yoga o a meditare e vorresti approfondire la tua conoscenza riguardo a questo mondo? Sicuramente avrai sentito parlare nominare il chakra e se vuoi scoprire di più a riguardo, sei nel posto giusto. In questo articolo ti mostro quali sono i sette punti chakra, che influenza hanno sul tuo corpo e come attivarli.

Il termine chakra si sente spesso nominare insieme a Prana e i 7 centri energetici in cui si accumula l’energia. In questo articolo approfondiremo questo concetto e parleremo di quali sono i punti, dove si trovano e come si sbloccano.

Continui a non capire, tranquillo: iniziamo completamente da zero e vediamo di spiegare nel dettaglio di cosa stiamo parlando. Così, anche se è la prima volta che li senti nominare, alla fine della lettura, ne saprai molto di più sull’argomento.

In questo articolo:

Cosa sono i punti chakra?

Secondo la filosofia indiana i punti del chakra sono dei punti nevralgici in cui si raccoglie il Prana, ovvero l’energia vitale del corpo umano. Qui essa viene trasformata e rilasciata di nuovo nel sistema.

La parola Chakra deriva dal Sanscrito e significa “ruota” e la loro funzione è quella di far rigirare l’energia e forza vitale all’interno del corpo. Sono, quindi, ritenuti il punto di comunicazione tra corpo e mente e il loro funzionamento è essenziale per stare bene ed essere sani.

Questi punti se girano in armonia, forniscono l’equilibrio ideale di energia al corpo, mente e spirito. Se, invece, non sono sincronizzati e uno giura più lentamente o velocemente degli altri, o addirittura viene bloccato, si hanno degli effetti negativi sulla propria salute.

I colori del chakra

Ad ogni chakra è associato un colore dell’arcobaleno: il Muladhara è di colore rosso, lo Svadhisthana è arancione, il Manipura giallo, l’Anahata è rappresentato con il verde, il Vishuddha nella tonalità azzurra, l’Adjnia l’indaco e il Sahasrara è viola.

Ogni elemento e colore è come uno scalino da salire per raggiungere una maggiore crescita personale e una migliore conoscenza di se stessi. Sbloccando i nostri centri energetici, ritroviamo un’energia unica che ci permette di vivere meglio ed in armonia con il mondo che ci circonda.

Come attivarli

Ogni punto del chakra corrisponde ad un organo e funzioni importante per il nostro corpo. Tipicamente le brutte abitudini e una vita poco sana sia dal punto di vista fisico che spirituale portano ad una chiusura dei chakra. Per ritrovare l’equilibrio ed il benessere, bisogna aprire questi punti e far fluire l’energia nel proprio corpo.

Ogni chakra si attiva in modo diverso, in base alla sua tipologia, ma richiede impegno sia fisico che mentale. Da semplici esercizi di respirazione a meditazione e corsa, o persino nuoto. L’attività fisica è importante ma anche il comportamento e il modo di rapportarsi con gli altri. Nella guida ai 7 chakra qui sotto troverai qualche consiglio su come aprirli.

Quali sono e dove si trovano i 7 punti del chakra?

La prima cosa per poterli attivare in modo da raggiungere la completa armonia e benessere fisico e mentale è, ovviamente, quello di imparare a conoscere quali sono i sette punti chakra, dove si trovano e la loro funzione.

Ci sono pareri discordanti per quanto riguarda la loro posizione esatta. Fatto sta che i 7 punti del chakra coincidono con alcuni degli organi più importanti del corpo umano. Imparando a conoscerli ed usarli puoi migliorare notevolmente la tua salute e raggiungere un miglior equilibrio tra corpo e mente.

Per questo, di seguito vediamo un elenco di quali sono, dove si trovano e su che cosa influiscono. Ecco quali sono e dove si trovano 7 punti del chakra:

Muladhara (rosso) – il Chakra della radice

Muladhara (rosso)

Il primo chakra è il Muladhara, ovvero il chakra della radice che si associa al colore rosso vivo. Si trova nel perineo, nella base della colonna vertebrale ed è collegato molto a tutto il corpo, influendo molto sui sistemi linfatico e osseo.

Questo punto è responsabile della stabilità del nostro carattere e benessere fisico e a bloccarlo è la paura. Per questo, se non ruota a dovere, si è più timidi, spaventati e si hanno sensazioni di disagio. Anche la distrazione e l’insicurezza sono chiari segni che ci sono problemi con questo chakra.

Se queste sono le sensazioni negative che provi, ti consiglio di provare a sbloccarlo. Per aprirlo si usa l’attività fisica, ma non parlo di palestra, bensì di camminata, danza e altri: l’importante è che si tratti di esercizi che ti fanno sentire bene e riguadagnare fiducia nel tuo corpo.

Svadhisthana (arancione) – il chakra splenico, o del soffio vitale

Svadhisthana (arancione)

Il suo colore è l’arancione e si trova nel centro dell’addome e influisce sugli organi sessuali e il sistema riproduttivo. Controlla quindi gonadi, ovaie e l’organo riproduttore maschile e, per questo è strettamente connesso al piacere e sessuale, ma anche alla creatività e libertà di espressione.

Quando bloccato il Svadhisthana è responsabile non solo di disfunzioni sessuali o problemi agli organi come il varicocele, ma anche di insicurezza ed eccessiva emotività.

Il miglior modo per aprirlo è la meditazione e relax, quindi lunghi bagni, docce ed esercizi di respirazione, ma anche attività fisica come il nuoto e il ballo.

Manipura (giallo) – il chakra del fuoco situato nel plesso solare 

Manipura (giallo)

Associato al colore giallo, il Manipura si trova nel plesso solare, subito sotto il diaframma e una grandissima influenza sul sistema muscolare ma non solo. Non a caso l’elemento a cui è associato è il fuoco. Anche organi come lo stomaco, fegato e ghiandole varie ne subiscono gli effetti. Dal punto di vista psicologico, invece, è connesso al coraggio, forza di volontà e la sicurezza in sé stessi.

Se bloccato, principalmente ad avere un effetto negativo sul Manipura è la vergogna, dal punto di vista fisico porta a sentori di stanchezza, disfunzioni digestive, acidità e ingrassamento, mentre dal lato emotivo a passività, sensazione di affaticamento e timidezza.

Il miglior modo per sbloccarlo è quello di fare attività che scaricano la tensione e rompono la routine noiosa con qualcosa di nuovo ed emozionante. La corsa ed esercizi di respirazione dell’addome sono anche degli ottimi allenamenti con cui far riprendere il Manipura a ruotare normalmente

Anahata (verde) – il chakra del cuore

Anahata (verde)

Anahata è il chakra più importante in quanto coordina tutti gli altri. Il suo colore associato è il verde. Questo centro energetico si trova al centro del petto e da esso dipendono, oltre al cuore e la zona circostante, anche il sistema circolatorio e i polmoni.

Governa sentimenti come l’amore, la generosità e la capacità di trasmettere i sentimenti. Proprio per questo, se bloccato da sentimenti come dolore e delusione, rende propensi a diventare egoisti e ad isolarsi, incapaci di voler bene agli altri e pieni di odio. Non solo, fisicamente si manifesta con disfunzioni respiratorie, allergie, malattie cardiache e ansia.

Per ripristinare il suo corretto funzionamento è consigliabile praticare regolarmente esercizi di respirazione che si concentrano sull’espandere la zona toracica e ad imparare a perdonare ed essere clementi, cercando di lasciar andare sentimenti come l’odio.

Se uno volesse iniziare a controllare i chakra e aprirli per stare meglio, consiglio di proprio iniziare dall’Anahata.

Vishuddha (azzurro) – il Chakra della gola

Vishuddha (azzurro)

Associato al colore azzurro il Vishuddha controlla il collo, gola, lingua e bocca. Per questo è anche molto connesso alla capacità di comunicare ed esprimersi, come anche le relazioni interpersonali. Il suo elemento è l’etere.

A bloccarlo di solito sono le bugie e, quando non funziona bene, oltre a dare problemi di comunicazione, udito, alle corde vocali e malfunzionamento della tiroide, si manifesta anche con difficoltà respiratorie. Può capitare così di non parlare per paura di brutte figure e diventare più rozzi, come anche avvertire sensi di soffocamento.

Il miglior modo di aprire il Vishuddha sono respirazione ed esercizi di canto e vocalizzazione. Movimenti del collo e ripetizioni di mantra sono anche molto utili.

Adjnia (indaco) – chiamato anche il terzo occhio

Adjnia (indaco)

Si tratta forse del chakra più famoso e conosciuto che si trova al centro della fronte. Il suo colore è l’indaco e si associa all’elemento della luce. Influiesce sulla mente e sul funzionamento della ghiandola pituitaria.

Un corretto funzionamento dell’Adjnia significa avere una migliore intuizione e lucidità mentali, capacità logica e di comando, come anche una ricca immaginazione e creatività. Quando è bloccato, invece, si rischiano problemi psicologici, disturbi psico fisici ed emotivi. Può anche portare a problemi alla vista ed emicranea.

Il miglior modo per attivare il terzo occhio è la meditazione e massaggio delle tempie, esercizi con gli occhi e di respirazione completa.

Sahasrara (viola) – il Chakra della corona

Sahasrara (viola)

Il settimo Chakra si trova in cima alla testa, sopra il cranio, nella posizione tipica, appunto, di una corona. Associato al colore viola controlla cervello e sistema nervoso. 

Da esso dipendono tutti gli aspetti dell’autorealizzazione, come spiritualità, saggezza e conoscenza. Proprio per questo, i problemi che porta quando bloccato sono manie, disturbi dell’equilibrio, prepotenza e un ego alto. Essendo nel centro della testa, una manifestazione fisica dei problemi di questo chakra sono le vertigini e problemi con l’equilibrio.

A bloccarlo gioca un forte l’attaccamento alle cose materiali, mentre per aprire il Sahasara sono consigliati gli esercizi di rilassamento e la meditazione.

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